{"id":2358,"date":"2026-06-21T13:46:43","date_gmt":"2026-06-21T13:46:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/?post_type=portfolio-item&#038;p=2358"},"modified":"2026-06-21T13:46:44","modified_gmt":"2026-06-21T13:46:44","slug":"andrea-ciulu","status":"publish","type":"portfolio-item","link":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/portfolio-item\/andrea-ciulu\/","title":{"rendered":"Andrea Ciulu"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"346\" src=\"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/banner-sito-1024x346.png\" alt=\"UNCONTACTED di Andrea Ciulu\" class=\"wp-image-2290\" srcset=\"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/banner-sito-1024x346.png 1024w, https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/banner-sito-300x101.png 300w, https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/banner-sito-768x259.png 768w, https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/banner-sito-1536x519.png 1536w, https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/banner-sito-2048x691.png 2048w, https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/banner-sito-1320x446.png 1320w, https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/banner-sito-600x203.png 600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andrea Ciulu, nato a Roma nel 1982, \u00e8 un artista visivo attivo nel campo della post-fotografia con intelligenza artificiale. Le sue opere sono state esposte a Roma, Parigi, Berlino, San Francisco, Los Angeles, Mexico City.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro di Ciulu incoraggia gli spettatori a considerare le complessit\u00e0 della memoria, non come una registrazione statica del passato, ma come una narrazione dinamica che viene continuamente riscritta. La memoria non \u00e8 semplicemente un meccanismo per ricordare eventi passati; \u00e8 il tessuto stesso che collega gli individui tra loro e al loro passato collettivo, scrive. Gli artisti, nel loro ruolo di scribi dell\u2019umanit\u00e0, usano i loro mezzi per catturare e comunicare l\u2019essenza delle loro esperienze e osservazioni. Cos\u00ec facendo, si impegnano in un atto di conservazione della memoria, sforzandosi di mantenere una connessione sia con le storie personali che con quelle condivise.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova collezione che Andrea Ciulu presenta a StudioG vive di due capitoli: il primo mostra le \u201ctrib\u00f9\u201d nella loro quotidianit\u00e0 e il secondo capitolo mostra le \u201ctrib\u00f9\u201d armate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagini generate attraverso l\u2019AI che vanno a simulare una visione a \u201cdistanza\u201d (che ricorda quella dei droni che spiano dall\u2019alto momenti di vita collettiva) dove l\u2019artista ricrea una sorta di realt\u00e0 ingannevole in cui la distanza attraverso una falsa prospettiva diventa la cifra stilistica che caratterizza una costruzione dell\u2019immagine impossibile e surreale, in un\u2019atmosfera onirica vertiginosa in bianco e nero che sembra esplorare l\u2019infinito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuesta scelta stilistica, racconta Andrea, sottolinea la mia prospettiva sulla memoria rappresentata come in una versione intrinsecamente modificata e distorta della realt\u00e0, un costrutto che \u00e8 sia del tutto convincente che fondamentalmente impossibile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le opere potranno essere acquistate sul Marketplace&nbsp;<strong>Transient Lab<\/strong>&nbsp;come NFT (non-fungible token)<strong>,&nbsp;<\/strong>che \u00e8 un tipo speciale di token e che rappresenta l\u2019atto di propriet\u00e0 e il certificato di autenticit\u00e0 di un bene unico. Le informazioni della vendita del bene o del servizio nel nostro caso vengono registrate della Blockchain&nbsp;di&nbsp;Ethereum.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il mio rapporto con l\u2019AI e il Web 3.0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho scoperto l\u2019intelligenza artificiale generativa, come molti, nel 2022, all\u2019epoca del rilascio dei primi modelli text-to-image come DALLE 2 e Midjourney. All\u2019epoca (bench\u00e9 fosse solo tre anni fa) l\u2019idea di generare immagini dal testo sembrava non troppo lontana dalla magia. Ricordo che usando quegli strumenti \u2013 che gi\u00e0 oggi ci sembrano rudimentali \u2013 ho provato la stessa emozione che avevo sentito da ragazzino collegandomi per la prima volta con un modem 56k: una sorta di vertigine, la sensazione di un salto di paradigma. Il primo periodo di scoperta della tecnologia \u00e8 stato ossessivo, quasi una sorta di \u201cubriacatura\u201d, come \u00e8 normale che produca uno strumento creativo dalle possibilit\u00e0 cos\u00ec ampie. Ho impiegato del tempo, e un po\u2019 di disciplina, per restringere il campo delle sperimentazioni e individuare una strada su cui valesse la pena investire tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Creare arte con l\u2019AI non porta molti amici: il pregiudizio contro questi strumenti \u00e8 ancora fortissimo e io stesso ho sperimentato in prima persona molte delle critiche che generalmente vengono mosse. Lavorando in profondit\u00e0, per\u00f2, si capisce meglio cosa significhi \u201cdialogare\u201d con l\u2019intelligenza artificiale, interrogare uno strumento (probabilistico) che attinge a tutta la cultura visiva catalogata negli ultimi trent\u2019anni. La si pu\u00f2 usare in modo banale, senz\u2019altro. Non etico, perfino. Si pu\u00f2 scegliere di farsi interamente sostituire da essa. Ma la chiave del lavoro artistico con AI \u00e8 proprio la negoziazione costante del confine tra controllo e casualit\u00e0, intenzione artistica e scoperta. L\u2019AI non inventa, ma al tempo stesso mette l\u2019artista di fronte a un mondo pi\u00f9 ampio del suo con cui fare i conti, e in questo trovo un potenziale espressivo infinito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio percorso nell\u2019arte AI \u00e8 anche collegato, evidentemente, al mondo del Web3 e del collezionismo digitale. Un mondo piccolo, pi\u00f9 aperto e permeabile, dove personalmente non ho trovato i pregiudizi che ho incontrato altrove rispetto a queste tecnologie. I collector del Web3 hanno abbracciato con entusiasmo le possibilit\u00e0 dell\u2019arte AI, ed \u00e8 in questo spazio protetto che io ed altri artisti abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di crescere, anche grazie a gallerie che si sono dedicate a \u201cproteggere\u201d questo tipo di arte. \u00c8 un rapporto virtuoso ma come molti sento il bisogno di non renderlo esclusivo: la natura digitale del processo non implica necessariamente che siano digitali la fruizione e il collezionismo. Al contrario, la sfida del passaggio di medium \u2013 dal digitale al fisico \u2013 \u00e8 uno stimolo a un utilizzo pi\u00f9 rigoroso ed esigente degli strumenti, oltre che un antidoto alla fretta e superficialit\u00e0 che l\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 favorire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andrea Ciulu<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Ciulu, nato a Roma nel 1982, \u00e8 un artista visivo attivo nel campo della post-fotografia con intelligenza artificiale. Le sue opere sono state esposte a Roma, Parigi, Berlino, San Francisco, Los Angeles, Mexico City.&nbsp; Il lavoro di Ciulu incoraggia gli spettatori a considerare le complessit\u00e0 della memoria, non come una registrazione statica del passato, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2295,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","portfolio-category":[3],"portfolio-tag":[],"class_list":["post-2358","portfolio-item","type-portfolio-item","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","portfolio-category-artisti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio-item\/2358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio-item"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/types\/portfolio-item"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2358"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio-item\/2358\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2359,"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio-item\/2358\/revisions\/2359"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"portfolio-category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio-category?post=2358"},{"taxonomy":"portfolio-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiogroma.it\/g\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio-tag?post=2358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}