SIGMAX
25 Settembre – 25 Ottobre 2026
SIGMAX presenta a StudioG di Roma – venerdì 25 settembre alle ore 19,00 – una nuova serie di NFTs realizzati in occasione della mostra, curata da Giuseppe Stagnitta in collaborazione con Satyrus Meta Art e Domvs, due prestigiose realtà italiana dedicate alla promozione e allo sviluppo della cultura digitale attraverso l’arte, con particolare attenzione alla diffusione degli NFTs e del Web 3.0.
SigmaX è un artista e architetto indiano la cui pratica unisce le discipline dell’architettura e delle arti visive. Lavorando al confine tra minimalismo e neoespressionismo, esplora come luce, forma e texture trasformino lo spazio e la percezione, convertendo l’ordinario in luoghi di contemplazione e rivelazione.
Forte della sua formazione architettonica, SigmaX affronta ogni opera con chiarezza strutturale, abbracciando al contempo la risonanza emotiva di forme minimali e precise. Il suo fascino per l’interazione tra colore, ombra e relazioni spaziali riflette esperienze formative radicate nel suo contesto culturale, dove ha imparato a considerare architettura e arte come linguaggi interconnessi che affrontano la comune ricerca umana di significato e bellezza.
Il titolo della mostra è “Mangi hui roshni” dal giapponese “luce presa in prestito” composta da settenuove opere realizzate interamente in digitale: “Il processo nasce dall’immaginazione attraverso il disegno, ma utilizzo anche ispirazioni e riferimenti provenienti da Google Street View, dalla mia collezione personale di fotografie e da libri d’arte”, scrive l’artista. Per cui l’intera opera, a partire dagli schizzi e dai disegni originali allo sviluppo delle texture, dalla composizione alla modellazione 3D, fino ai colori, è realizzata da lui interamente senza l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
SigmaX prende come riferimento chiaro ed esplicito lo stile giapponese dell’Ukiyo, una delle forme più antiche di pittura, arte grafica e pittorica caratterizzata da linee nitide, campi di colore piatti e prospettive insolite. “Le mie opere catturano dimensioni sospese nel tempo ridandoci una quiete solitudine, una rappresentazione della vita semplice nell’arte e attraverso l’arte”, scrive l’artista.
Influenzato dalla suggestiva solitudine di Edward Hopper, dal lirismo industriale di Charles Sheeler e dalla capacità di Georgia O’Keeffe di individuare l’infinito nell’intimo, SigmaX porta avanti una tradizione di artisti che hanno distillato l’esperienza in verità essenziali. Questi maestri lo guidano della sua ricerca della precisione nel tentativo di raggiungere un’area del sé più autentica.Attraverso questa prospettiva, SigmaX trasforma il familiare in profondo, invitando gli spettatori a riconoscere come ogni spazio architettonico, ogni gioco di luci e ombre, racchiuda il potenziale per la trascendenza. E questo attraverso la tecnologia Blockchain che promuove una modalità democratica e senza intermediari di far fruire un bene digitale, una comunità che valorizza la creatività, la trasparenza e il progresso tecnologico.
A Testaccio, un nuovo spazio culturale, nato dalla collaborazione tra l’architetto Giada Calcagno e il curatore Giuseppe Stagnitta.
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